Paura ad Arese, nel Milanese, dove un ragazzo di 19 anni sarebbe stato sequestrato e minacciato con un machete da un gruppo di giovani. I carabinieri hanno arrestato quattro minorenni, tutti nati in Italia. Il giovane sarebbe stato incappucciato, portato via con la forza e trovato successivamente con un sacchetto di plastica sulla testa e diverse ferite.
La minaccia nel parco
La vicenda è avvenuta all’interno di un parco pubblico di Arese, in provincia di Milano. Secondo la ricostruzione degli investigatori, due ragazzi italiani di 19 anni sarebbero stati avvicinati da un gruppo di giovani, alcuni dei quali non sono ancora stati identificati.
La situazione sarebbe rapidamente degenerata. I ragazzi sarebbero stati minacciati con un machete e uno dei due sarebbe stato trascinato via con la forza, incappucciato e condotto in un’altra zona.
All’altro 19enne sarebbe stato imposto di procurare della droga, con una minaccia particolarmente grave: se non avesse eseguito l’ordine, l’amico tenuto in ostaggio sarebbe stato ucciso.
L’amico riesce a chiedere aiuto
Di fronte alla situazione di pericolo, il giovane non avrebbe eseguito la richiesta. Sarebbe invece riuscito a fuggire e a raggiungere la stazione dei carabinieri di Arese, dove ha raccontato ai militari quanto era appena accaduto.
Da quel momento sono scattate immediatamente le indagini per individuare il luogo nel quale il 19enne sarebbe stato portato e per identificare i responsabili.
Gli investigatori hanno effettuato diversi accertamenti, utilizzando anche le informazioni ricavate dal telefono cellulare del ragazzo che aveva chiesto aiuto. Gli elementi raccolti avrebbero permesso di individuare l’area nella quale si stava consumando il sequestro.
Quattro minorenni arrestati
I carabinieri hanno raggiunto un altro parco pubblico e individuato alcuni dei giovani coinvolti. Alla vista dei militari, diversi ragazzi avrebbero tentato di scappare nelle strade circostanti.
Quattro di loro sono stati però bloccati e arrestati in flagranza. Si tratta di un ragazzo di 15 anni, uno di 16 e due di 17 anni, tutti nati in Italia.
Le accuse contestate sono, a vario titolo, sequestro di persona a fini estorsivi, rapina in concorso, porto abusivo di arma e lesioni.
Il 19enne trovato con un sacchetto sulla testa
Durante l’intervento, i militari sono riusciti a individuare anche il ragazzo sequestrato e a metterlo in salvo.
Il 19enne sarebbe stato trovato con un sacchetto di plastica sulla testa, privo dei propri effetti personali e con diverse ferite sul corpo.
Il giovane è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Garbagnate Milanese. I medici hanno giudicato le lesioni guaribili in sei giorni.
Dopo le prime attività investigative, i quattro minorenni arrestati sono stati messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, sono stati trasferiti all’Istituto penale per i minorenni Cesare Beccaria di Milano.
Proseguono le indagini
L’inchiesta non è ancora conclusa. I carabinieri stanno infatti proseguendo gli accertamenti per identificare gli altri soggetti che, secondo quanto ricostruito finora, avrebbero preso parte alla vicenda.
Dovranno inoltre essere valutate le singole responsabilità dei quattro minorenni arrestati nell’ambito del procedimento davanti all’Autorità giudiziaria competente.
La vicenda riporta ancora una volta l’attenzione sulla necessità di contrastare ogni forma di violenza e criminalità giovanile, soprattutto quando le minacce e le aggressioni coinvolgono ragazzi molto giovani. In casi come questo, la tempestività della richiesta di aiuto e l’intervento delle forze dell’ordine possono risultare determinanti per mettere in salvo le vittime e ricostruire quanto accaduto.
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