In Italia le truffe telefoniche sono in costante crescita. I malviventi non si limitano più a fingere di essere un parente in difficoltà: oggi sfruttano l’intelligenza artificiale che è in grado di riprodurre fedelmente una voce reale partendo da pochi secondi di registrazione. Per contrastare questo fenomeno, sempre più famiglie adottano un sistema semplice ma efficace: il “codice di famiglia”, una parola segreta condivisa solo tra i propri cari che serve a verificare l’autenticità della chiamata e a smascherare gli impostori.
Già sperimentato negli Usa, si tratterebbe di una parola o frase segreta, scelta in anticipo e conosciuta solo da parenti stretti, che serve a verificare se chi chiama è davvero chi dice di essere. Il sistema, sebbene non infallibile, può fare la differenza. Basta chiedere: “Qual è il nostro codice di famiglia?” e verificare la risposta. Se l’interlocutore esita o non risponde correttamente, è molto probabile che si tratti di un tentativo di truffa. Tuttavia, gli esperti ricordano che non basta una parola segreta per sentirsi al sicuro: è importante mantenere la calma, non fornire mai dati personali e contattare subito le forze dell’ordine.