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Il dibattito a due organizzato da Bruno Vespa a Porta a Porta è stato bloccato dall’Agcom con una delibera a maggioranza.

Dopo aver ricevuto delle segnalazioni, l’Autorità garante per le comunicazioni ha stabilito che un solo faccia a faccia tra soli due candidati violerebbe i principi base della par condicio: la legge che tutela l’accesso equo dei partiti ai mezzi di informazione durante la campagna elettorale.

Organizzare un unico confronto televisivo non sarebbe conforme ai principi di parità di trattamento e di imparzialità dell’informazione» perché potrebbe determinare “un indebito vantaggio elettorale rispetto agli altri”.

L’Agcom spiega in una nota che eventuali dibattiti televisivi non possono essere decisi direttamente tra loro dagli esponenti politici, ma dai direttori responsabili dei programmi e che l’attuale legge elettorale non prevedere l’individuazione di un capo della coalizione (anche se ogni lista deve indicare il relativo capo politico), né “postula necessariamente che l’esito delle elezioni venga determinato dal confronto tra due liste o due coalizioni”.

“Mi dispiace. Non avremmo tolto nulla a nessuno e fatto del buon giornalismo. Noi siamo pronti a far confrontare tutti i leader ma è noto che ci sono delle forti resistenze. Pazienza”. Lo dice all’ANSA Bruno Vespa, commentando la delibera dell’Agcom.

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