Addio a Carola Frediani, pioniera del giornalismo tecnologico italiano: aveva 51 anni
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Il giornalismo italiano perde una delle sue voci più autorevoli nel settore tecnologico e digitale. È morta all’età di 51 anni Carola Frediani, giornalista, scrittrice ed esperta di cybersicurezza, conosciuta per il suo impegno nell’informazione sui temi della tecnologia, della sicurezza informatica e dei diritti digitali.

Nata a Genova e laureata in Lettere, Frediani aveva iniziato il proprio percorso professionale nel 2000 collaborando con l’agenzia Totem fondata dal giornalista Franco Carlini, tra i primi in Italia a occuparsi di Internet e nuove tecnologie.

Nel corso della sua carriera è diventata un punto di riferimento nel panorama del giornalismo tecnologico italiano. Nel 2010 aveva fondato l’agenzia EffeCinque e successivamente il blog “Guerre di Rete”, diventato negli anni uno degli spazi più autorevoli dedicati alla cybersicurezza, alla privacy, all’hacking e alle implicazioni sociali e politiche delle tecnologie digitali.

Una carriera dedicata alla tecnologia e ai diritti digitali

Carola Frediani ha collaborato con numerose testate giornalistiche nazionali, affrontando temi complessi legati alla sicurezza informatica, alla sorveglianza digitale, ai social network e alla tutela dei diritti online.

La sua attività professionale si è estesa anche in ambito internazionale. Ha fatto parte del team dedicato alla sicurezza globale del segretariato di Amnesty International e ha collaborato con Human Rights Watch nel settore della sicurezza informatica.

I libri e la divulgazione

Oltre all’attività giornalistica, Frediani è stata autrice di numerosi saggi dedicati al mondo digitale, tra cui Deep Web, #Cybercrime e L’inganno dell’automa, nel quale affrontava le sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalle tecnologie emergenti.

Grazie alla sua capacità di rendere comprensibili temi complessi, è stata apprezzata sia dagli addetti ai lavori sia dal grande pubblico.

Il cordoglio del mondo dell’informazione

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ultime ore da colleghi, giornalisti, esperti di cybersicurezza e rappresentanti delle istituzioni.

Anche l’amministrazione comunale di Genova ha espresso il proprio dolore per la scomparsa della giornalista, ricordandola come una professionista di straordinario talento e una delle massime esperte italiane di tecnologie digitali e sicurezza informatica.

L’Ordine dei Giornalisti e l’Associazione Ligure dei Giornalisti hanno manifestato vicinanza alla famiglia, al marito, al figlio e ai suoi cari, sottolineando il valore umano e professionale di una figura che ha contribuito in modo significativo alla diffusione della cultura digitale in Italia.