Sono oltre 30mila i ricercatori e gli oncologi da 149 Paesi e centinaia di studi presentati che tracciano il futuro della ricerca scientifica.
Si è aperto con così, con questi numeri oggi a Berlino il congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo), che punterà i riflettori sugli attuali progressi ma anche sulla direzione futura della ricerca oncologica: al centro di sessioni e confronti, l’IA ed il suo utilizzo si pongono ad esempio come una nuova sfida, insieme a tantissimi nuovi trattamenti, sempre più a misura di paziente, come i vaccini terapeutici personalizzati, ed il tema della ottimizzazione delle terapie per ridurre al minimo la tossicità e garantire al contempo sostenibilità economica. Come spiega all’ANSA, il presidente eletto Esmo Giuseppe Curigliano “Verrà ad esempio presentato uno studio molto innovativo: i ricercatori hanno isolato i linfociti nel letto tumorale dei pazienti e li hanno espansi ed ingegnerizzati per riconoscere il nemico, ovvero il tumore, in base a due antigeni specifici. Lo studio si riferisce al melanoma uveale, che è un tumore raro, ma che per quanto raro in Italia registra circa 1000 casi l’anno. In questo momento sono inoltre in corso altri studi sui vaccini terapeutici: uno per il melanoma ed uno per il tumore al polmone. I vaccini personalizzati sono un approccio terapeutico che avrà sicuramente una applicazione pratica nei melanomi e nel carcinoma polmonare”.